Ecco come porre fine ai capricci di un bambino.

I capricci del proprio bambino sono ciò che i genitori temono più di ogni cosa. Quando, infatti, un bimbo comincia a piangere e gridare, anche per una sciocchezza, anche la più rosea delle situazione può tramutarsi in una vera tragedia... Soprattutto, diciamolo, quando mamma e papà sono già stanchi e affaticati. 

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Tuttavia, al contrario di alzare la voce, essere indifferenti, oppure punire il piccolo, c'è un metodo decisamente migliore per intervenire. La rabbia, la punizione, o anche l'indifferenza, getteranno il bambino in uno stato di maggior ribellione contro il genitore. Fatto che non è certamente auspicabile, giusto?

Emily

La psicologia dell'età infantile ci viene a questo punto in aiuto. Gli specialisti hanno dimostrato che, nei momenti di crisi, basterà porre una domanda al piccolo, per calmare il suo comportamento pestifero. 

Quando il bimbo entra nel loop del capriccio, bisogna inginocchiarsi di fronte a lui e domandare: "Si tratta di un problema grande, medio o piccolo?". È dimostrato che i bambini, anche quelli più piccoli, riescono a operare una differenza tra categorie di problemi. Ne consegue che un "grosso problema" non avrà soluzioni sul momento, ma un "piccolo problema" potrà essere risolto immediatamente. La risposta del vostro piccolino dovrà essere accettata con serietà, come se vi rivolgeste a un adulto. Per contro, dovremo quindi chiedergli che soluzione, lui stesso, propone per risolvere il suo problema. Senza fargli pressioni, attendendo che trovi le parole giuste, nonché la soluzione alla questione - e state certi che se si tratta di un capriccio, anche trovare una via d'uscita sarà semplice. 

Holding Their Hands

Secondo le testimonianze, questo metodo si rivela particolarmente efficace. Eccone una:

"Una mamma ha potuto constatare i vantaggi di tale approccio quando, un giorno, sua figlia ha cominciato a piangere in modo isterico perché nell'armadio non c'erano i suoi pantaloni preferiti, che in quel momento erano a lavare".


child crying

"Dopo che la bimba ha cominciato a piangere, la madre le ha chiesto: 'Alice, è un problema grande, medio o piccolo?'. Quando la bambina, nel risponderle, ha ammesso che si trattava di una cosa da poco, la madre le ha proposto di trovare una soluzione. Senza esitare, la piccola ha dunque ammesso che avrebbe indossato un altro paio di pantaloni, e che avrebbe potuto mettere i suoi preferiti il giorno successivo".

133/365 - …and Always Twirling, Twirling, Twirling Towards Freedom!

Spesso non diamo molto peso alle opinioni e ai sentimenti dei nostri bambini - né tantomeno la possibilità che siano loro a proporre una soluzione ai loro stessi problemi. Le nostre reticenze nascono anche dal fatto che, quando fanno un capriccio, tutto è enfatizzato da grida e pianti, e a quel punto le loro effettive necessità vengono meno. Dovremmo imparare a rispettare di più la loro sensibilità, la loro visione del mondo e condizione psichica. Le crisi sono inutili. Cari genitori, tenete questo metodo in considerazione! 

Fonte:

Curioctopus

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