La demenza non arriva per caso: 5 misure preventive contro l’Alzheimer.

Con l'arrivo dell'invecchiamento, aumentano anche le probabilità che ci si possa ammalare di demenza senile. Secondo i dati relativi agli ultimi anni, in Italia le persone colpite sono più di 1 milione. La demenza senile colpisce profondamente la vita di chi ne soffre, e dei familiari, provocando un deterioramento significativo dell'attività cerebrale, della funzionalità del linguaggio, nonché profondi cambiamenti sulla personalità. Ma c'è una buona notizia: è possibile ridurre la probabilità di ammalarsi, seguendo alcune misure e praticando una corretta prevenzione della malattia. 

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I seguenti 5 punti vi mostrano come contrastare l'Alzheimer: 

1.) Aver cura dei rapporti sociali

Per mantenere le sue normali prestazioni, il cervello ha bisogno di una continua stimolazione cognitiva. Pertanto, non si dovrebbe mai smettere di avere una serena e stretta comunicazione regolare con gli altri. È importante incontrarsi spesso con i propri amici e familiari, oppure creare dei nuovi contatti (ad esempio facendo del volontariato o dedicandosi ad un nuovo hobby). L'attività sociale, infatti, stimola in modo attivo le funzionalità del cervello. 

2.) Continuare ad istruirsi

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Chiunque pensi che non sia lecito acquisire delle nuove conoscenze all'età di 60, 70 o 80 anni, si sbaglia di grosso. Maturare nuove conoscenze o competenze è un ottimo modo per rimanere in forma a livello cerebrale. Le possibilità sono quasi sempre illimitate: ad esempio, ci si può iscrivere all'università della terza età, imparare una lingua straniera o a suonare uno strumento. Continuare ad aprirsi a nuove attività ed esperienze è fondamentale per prevenire la demenza senile. 

3.) Controllare e saper trattare i fattori di rischio

Avere un cuore debole e soffrire di malattie cardiache aumenta il rischio di sviluppare la demenza senile. Colesterolo alto, alta pressione sanguigna, obesità ed elevati livelli di zucchero nel sangue danneggiano l'attività del cuore e dei vasi sanguigni. Pertanto, bisogna assicurarsi di farsi seguire da uno specialista che ci possa aiutare a tenere il nostro cuore in moto. E, di conseguenza, il nostro cervello. Bisogna inoltre far in modo di mantenere l'umore sempre alto, perché la depressione aumenta il rischio di insorgenza di Alzheimer. 

4.) Vivere in modo sano

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Uno studio della Columbia University di New York (Stati Uniti) ha dimostrato che una dieta sana e un regolare esercizio fisico possono ridurre considerevolmente la probabilità di sviluppare il morbo di Alzheimer, fino al 60%. Bisogna assicurarsi di mangiare abbastanza acidi grassi omega-3, i quali aumentano le prestazioni cognitive e proteggono contro le malattie cardiache. La dieta mediterranea è molto adatta per la prevenzione della demenza, poiché è ricca di alimenti a base vegetale, come frutta, verdure, noci e cereali integrali. Il burro e la margarina dovrebbero essere banditi, a favore di un olio extravergine d'oliva di ottima qualità. I prodotti di origine animale, dunque carne e pesce, nonché latte e prodotti caseari, dovrebbero essere assunti in piccole quantità. La carne rossa, in modo particolare, dovrebbe essere mangiata solo poche volte al mese. Un consiglio: un piccolo bicchiere di succo d'uva, assunto ogni giorno, contribuisce a mantenere il cuore sano. 

Praticare sport e movimento nella nostra vita quotidiana è essenziale per una buona prestazione cerebrale. Ciò impedisce al nostro corpo di sviluppare disturbi, come sovrappeso o colesterolo, che rappresentano fattori di rischio essenziali per l'avvento della demenza senile. A tal proposito, il ballo aiuta a stimolare contemporaneamente diverse aree cerebrali. 

5.) Non fumare 

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Secondo uno studio, la memoria dei fumatori diminuisce notevolmente già 5 anni dopo aver cominciato a fumare. Oltre ai rischi generali legati alla salute, associati all'uso di nicotina, quest'abitudine dannosa aumenta anche il rischio di demenza senile. Il fumo, infatti, provoca danni permanenti ai polmoni e alle arterie, responsabili dell'approvvigionamento di ossigeno nel cervello. Anche se in "giovane età" può sembrare che questo vizio sia irrilevante per la salute, col passare del tempo potreste accorgervi dei danni irreversibili a livello cerebrale. 

In generale, il rischio di demenza senile aumenta sicuramente con l'età. Le donne hanno maggiori probabilità degli uomini di essere colpite da questa malattia incurabile. Tuttavia, evitando i fattori di rischio e praticando una corretta prevenzione, è possibile fare molto per ridurre la probabilità che il disturbo si faccia avanti, distruggendo la nostra vita. 

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