Attenzione: pubblicata la lista nera dei cibi più pericolosi per la salute.

La Coldiretti - la maggiore associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura italiana - ha di recente presentato un importante dossier in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio. L’indagine riguarda la pericolosità dei cibi, in particolare sotto l’aspetto dei residui chimici, delle diossine, dei metalli pesanti, degli additivi e di tutti quegli inquinanti microbiologici che rendono particolarmente rischiose alcune categorie di prodotti alimentari.

  

  

L'indagine condotta dalla Coldiretti ha dunque portato alla pubblicazione finale di una "lista nera" dei cibi più pericolosi, che potrebbero essere presenti anche sulla nostra tavola. Diciamo subito che l'indagine tende a sostenere i prodotti "made in Italy", dal momento che tutti i cibi della lista provengono dall'estero. 

Vediamo nel dettaglio la classifica e i motivi della pericolosità. 

1. Pesce proveniente dalla Spagna

 

Il pesce di importazione spagnola è ricco di metalli pesanti, i quali sono presenti in modo eccessivo (come il mercurio e il cadmio).

2. Dietetici/integratori provenienti dagli Stati Uniti

 

Contengono ingredienti e novel food non autorizzati.

3. Arachidi dalla Cina

 

I livelli di aflatossine sono oltre i limiti. 

4. Peperoni dalla Turchia

 

I pesticidi superano ben oltre i limiti consentiti.

5. Pistacchi dall’Iran.   

 

Aflatossine, anche in questo caso, ben oltre i limiti consentiti.

6. Fichi secchi dalla Turchia

   

Stesso motivo: aflatossine oltre i limiti.

7. Carni di pollo dalla Polonia

  

Sono risultate esposte a pesanti contaminazioni microbiologiche (come la salmonella).

Seguono ancora prodotti di frutta secca, provenienti da paesi già "incriminati" e tutti per un livello di aflatossine eccessivo e ben oltre il consentito:

8. Nocciole dalla Turchia

9. Arachidi dagli USA

10. Pistacchi dalla Turchia

11. Peperoncino dall’India   

 

Salmonella e aflatossine oltre i limiti, anche in questo caso.

Ultimi nella lista nera sono i seguenti cibi:

12. Albicocche secche da Turchia, con un livello di solfiti oltre i limiti.

13. Noce moscata dall'Indonesia

 

Per aflatossine oltre i limiti, e certificato sanitario carente.

14. Carni di pollo dai Paesi Bassi per contaminazioni microbiologiche.

Come si può notare, tutti i prodotti elencati nella lista nera provengono dall'estero, e in particolare dalla Turchia. Come consumatori possiamo correre ai ripari tenendo presente questo dossier e ricordandoci di consultare le etichette dei cibi che intendiamo portare sulle nostre tavole. Per questo motivo, è importante mantenere aperta la battaglia che si sta portando avanti in Europa per le "etichette trasparenti", ovvero quelle che riportano sempre la provenienza della materia prima.

Un consumatore più consapevole è un consumatore più sano. Ricordiamocelo sempre. 

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